ANATOMIE SPONTANEE

Caretto-Spagna, Ombretta Gamberale, Camille Orlandini, Nordine Sajot, Gaia Scaramella, Greta Scaramella
A cura di Paola Farfaglio e Benedetta Carpi De Resmini 

9 gennaio – 26 gennaio 2026, TWM Factory , Roma

La mostra

Anatomie Spontanee è una mostra che indaga il rapporto tra arte e cibo come pratica culturale, simbolica e relazionale. Curata da Paola Farfaglio e Benedetta Carpi De Resmini, il progetto riunisce le opere di diversi artisti che hanno lavorato durante il 2025 per due progetti paralleli: Anatomie del Nutrimento, a cura di Cities Art Projects (con Caretto-Spagna e Gaia & Greta Scaramella), e Roots and Routes, realizzato da Latitudo Art Projects nell’ambito della piattaforma europea Magic Carpets (Camille Orlandini, Ombretta Gamberale e Gaia Scaramella).  Entrambi i percorsi hanno coinvolto diverse comunità del Municipio III e del Municipio XV ed esplorato il cibo come dispositivo di incontro e come linguaggio capace di attivare pratiche collettive, educative e riflessive.

La mostra racconta elementi in trasformazione: quelli degli ingredienti, dei gesti che li plasmano, ma anche quelli dell’arte, che osserva, scompone e ricompone il reale. Si propone come un invito a osservare come arte e cibo condividano un’anima comune: quella della trasformazione continua, del nutrimento reciproco e della possibilità che nasce ogni volta che si entra in relazione con la materia viva.

L’esposizione si svolge presso Parentesi, spazio espositivo di Roma Smistamento – TWM Factory, ex edificio industriale oggi centro culturale dedicato alla ricerca contemporanea, alle residenze artistiche e ai progetti partecipativi.

La mostra invita il pubblico a osservare come arte e cibo condividano una stessa tensione trasformativa: entrambe si modificano attraverso l’uso, il tempo e la relazione, generando nuovi immaginari a partire dalla materia viva e dall’esperienza condivisa.

GLI ARTISTI

Gli artisti Caretto–Spagna presentano ESCULENTA, un tavolo-dispositivo che rende visibile il ciclo continuo consumo, rigenerazione e ricrescita dei cavoli. Diviso in tre sezioni, preparazione, rivitalizzazione e ricrescita, l’allestimento permette di osservare la metamorfosi della materia vegetale nel tempo dell’esposizione.

Gaia e Greta Scaramella portano in mostra gli esiti dei laboratori sul latte svolti alla scuola Saxa Rubra. Gaia presenta Milk, un’opera sul latte come nutrimento primario, una meditazione sull’importanza della cura, richiamando anche le condizioni dei bambini sull’assenza del latte nei contesti di guerra; Greta propone una serie di favole sul latte, racconti simbolici dedicati ai bambini coinvolti.

Ombretta Gamberale espone Ricette memorabili, un ricettario collettivo e una serie di incisioni nate dallo scambio di memorie culinarie con la casa famiglia L’Approdo e la Biblioteca Galline Bianche.

Camille Orlandini, artista in residenza, presenta invece Faire Pain Commun e la video-installazione Impastare da una sponda all’altra del Tevere, che intrecciano pane, acqua e le storie dei luoghi in cui ha svolto la residenza

Nordine Sajot espone Ex-voto against war, installazione che restituisce il gesto del quotidiano del nutrirsi nella sua dimensione più vulnerabile e urgente.

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